LA VALUTAZIONE FUNZIONALE E L’IMPORTANZA DELLA DIAGNOSI

LA VALUTAZIONE FUNZIONALE E L’IMPORTANZA DELLA DIAGNOSI

IL RAGIONAMENTO CLINICO

La medicina e la fisioterapia non sono scienze esatte, per il semplice fatto che noi esseri umani siamo molto più complessi di qualsiasi robot.
Il ragionamento clinico-naturale e il ragionamento logico-matematico hanno però delle similitudini.
La valutazione del paziente porta alla diagnosi, la quale continua con un trattamento che produce un risultato, oggettivabile poi con una seconda valutazione.
Una diagnosi corretta è fondamentale per un trattamento idoneo ed efficace, ma è altresì importante utilizzare uno strumento di valutazione specifico, affidabile e ripetibile per avere un dato oggettivo di confronto fra un prima ed un dopo, in cui l’aspetto soggettivo è ridotto al minimo: detto in poche parole, la frase “secondo me è cambiato qualcosa” trova meno spazio…

DIAGNOSI E VALUTAZIONE

Distinzione importante da chiarire è tra diagnosi clinica e valutazione funzionale.
La prima consiste nell'interpretazione di segni e sintomi, effettuata dal medico in base all'anamnesi ed ai reperti obiettivi ed avvalorata da metodiche diagnostiche strumentali o di laboratorio, come analisi del sangue, ecografie o risonanze magnetiche. Per sua natura è relativa alla zona dolorante: per fare un esempio, se la sofferenza è localizzata sul tendine rotuleo, la diagnosi può essere ``tendinosi rotulea``.
La valutazione funzionale, invece, guarda la quantità e la qualità del movimento che il corpo riesce a produrre. Verosimilmente contribuisce ad identificare le cause del dolore, smascherando distretti in disfunzione su cui poter espandere il nostro trattamento: nell'esempio della tendinosi rotulea, possiamo spesso trovare alterato il distretto dell'anca o della caviglia o tutta una catena cinetica. Le variabili sono davvero tante, ma in linea di massima gli elementi da esplorare sono:
    • integrità dei tessuti e del sistema nervoso,
    • elasticità o estensibilità,
    • coordinazione neuro-motoria.

LA VALUTAZIONE FUNZIONALE COME MAPPA

L'esplorazione del movimento è un argomento che mi interessa in modo particolare ed a tale scopo ritengo molto utili, tra gli altri, due strumenti pluri-validati e riconosciuti dalla letteratura scientifica a livello mondiale, molto in voga nell'ambiente sportivo professionistico:
FMS (Functional Movement Screen)
SFMA (Selective Functional Movement Assessment)
Il primo mi consente di osservare e valutare con un punteggio numerico (da 0 a 3) i sette principali pattern di movimento, in modo da definire i punti di forza e gli anelli deboli del soggetto che ho di fronte e, così, indirizzare il mio intervento sulla mobilità degli arti, sulla stabilità del tronco, sull'equilibrio o sulla coordinazione.
Il secondo, invece, mi è utile nell'approfondire quei pattern di movimento deficitari o dolorosi, per identificare le strutture in difficoltà e scegliere l'approccio terapeutico più efficace.
Così facendo si delinea una vera e propria mappa dell'apparato locomotore del paziente, palesando così gli obiettivi da raggiunge per un ottimale stato di salute a breve e lungo termine. Il fattore della ripetibilità di questi test di movimento offre al ragionamento clinico dati confrontabili tra un prima e un dopo.
Rimane fondamentale la collaborazione e la partecipazione attiva del paziente in ogni fase del percorso riabilitativo e rieducativo, sia come acceleratore del risultato e sia come presa di consapevolezza, rendendo inevitabile la trasformazione del paziente da ``semplice spettatore`` ad ``attore protagonista`` del suo benessere.

E NELLO SPORT?

In ambito sportivo questi strumenti mi risultano utili ai fini di screening pre-stagione per definirne una attivazione neuromuscolare personalizzata, oppure (malauguratamente) in fase di riabilitazione, per identificare pattern di movimento su cui lavorare, nell'attesa che la guarigione biologica si completi nel sito di lesione.
Spero di averti dato qualche informazione interessante. Non esitare a contattarmi per ulteriori dubbi a riguardo!

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About The Author

Nicola Basile
FISIOTERAPISTA specializzato in ambito sportivo, ha collaborato per 10 anni con alcuni tra i più prestigiosi centri medici di Bologna e Torino, oltre a diverse società sportive professionistiche di serie A di calcio, baseball e pallamano.

1 Comment

  • Denny Arteca on 8 Aprile 2020

    Ottimo articolo!

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