PUBALGIA 2.0

PUBALGIA 2.0

Cos’è la Pubalgia?

Con il termine “pubalgia” (“Groin Pain Syndrom” in inglese) si intende, comunemente, un dolore nella zona inguinale o pubica che limita le normali attività motorie del paziente e che richiede attenzione medica.
Le cause di questa problematica possono essere di svariato genere: i maggiori esperti internazionali in materia si sono confrontati negli ultimi anni (Manchester 2012, Doha 2014, Milano 2016) e ne hanno catalogati ben 63 diverse, di natura muscolo-scheletrica, viscerale, neurologica, genito-urinarie, infettiva e neoplastiche.
Ho premesso tutto ciò per sottolineare la complessità dell’argomento e l’esigenza di una collaborazione multidisciplinare tra più specializzazioni mediche, oltre al mio supporto.

Come arrivare alla diagnosi corretta

Il primo passo è sempre l’ anamnesi, per raccogliere più dati possibili riguardanti l’ insorgenza e il tipo di dolore, oltre alla sua irradiazione ed intensità. A seguire verranno eseguite palpazioni mirate (es. canale inguinale, addome e adduttori), test di attivazione e stretching muscolari.
Personalmente ritengo utile completare l’indagine con una più completa valutazione funzionale, per mettere in luce disfunzioni del movimento da correggere, verosimilmente legate alla sintomatologia. Somministrare, infine, al paziente il questionario HAGOS (Hip And Groin Outcome Score), mi aiuta a monitorare l’andamento del percorso terapeutico dal suo fronte percettivo, di settimana in settimana, fino a completa guarigione.
Quando necessario, consiglio una visita specialistica , RX del bacino, oppure, una ecografia o una risonanza magnetica.

Come affrontarla negli atleti

Dopo aver escluso problematiche più serie, che possono richiedere interventi chirurgici (es. ernie inguinali) o terapie sistemiche, il mio approccio si concentra sul sistema movimento.
Quindi, se la diagnosi è di lesione muscolare (es. adduttori o retto addominale), essa sarà prioritaria e la prima parte del trattamento terrà in considerazione i tempi biologici di guarigione, come descritto nell’articolo corrispondente.
Parallelamente mi concentrerò sulle altre articolazioni risultate in disfunzione nella valutazione funzionale. In accordo con il principio di inter-dipendenza regionale, credo fortemente che le articolazioni con un'ampiezza di movimento ridotta (in questo caso le anche in primis) predispongono al sovraccarico delle altre articolazioni limitrofe (in questo caso la sinfisi pubica), soprattutto in presenza di stress meccanici molto elevati.
Giusto per curiosità…dati statistici mostrano che gli atleti praticanti calcio, basket, hokey e atletica, sono i più esposti a pubalgia, in quanto le forze agenti in zona inguinale sono moltiplicate rispetto ad altri sport.
Rimane fattore fondamentale il reinserimento graduale alla pratica sportiva, con lo scopo di favorire un progressivo adattamento delle strutture alle forze che dovranno sopportare. Test clinici, funzionali e da campo specifici verranno presi in considerazione al momento più opportuno, come il Thomas Test o il Carioca Test .
Non è da escludere se necessario, l’ utilizzo di ortesi come plantari o bite, ma solo dopo un’attenta visita posturologica.
Spero, come sempre, di averti dato qualche spunto interessante. Se hai ulteriori dubbi non esitare a contattarmi!

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About The Author

Nicola Basile
FISIOTERAPISTA specializzato in ambito sportivo, ha collaborato per 10 anni con alcuni tra i più prestigiosi centri medici di Bologna e Torino, oltre a diverse società sportive professionistiche di serie A di calcio, baseball e pallamano.

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