TOE TOUCH PROGRESSION: UNO STRUMENTO PER TUTTI

TOE TOUCH PROGRESSION: UNO STRUMENTO PER TUTTI

Abbiamo nominato questo esercizio nell'articolo sulla massima flessione in avanti, presentandolo come una strategia per migliorare la capacità di raggiungere le punte dei piedi.
Per usare una similitudine informatica, anche il nostro apparato neuro-motorio dispone di componenti:
      • HARDWARE – ovvero le strutture fisiche (muscoli, tendini, ossa, tessuto connettivo…) che compiono materialmente il movimento;
      • SOFTWARE – cioè il programma di gestione del movimento stesso, in particolare si fa riferimento al complesso sistema nervoso (centrale e periferico) e alla sua capacità di ricevere, integrare e rispondere agli stimoli.
L’esercizio “toe touch progression” lavora principalmente sulla componente Software e su ciò che è definito ``timing di attivazione``, consentendo di apprendere una nuova e più funzionale sequenza di movimento per arrivare a toccarsi i piedi. In poco tempo questo lavoro avrà effetti positivi anche sulla componente Hardware e migliorerà l'estensibilità dell'intera catena posteriore.

COME FARE? PASSIAMO ALLA PRATICA

Molto semplice! Avrai bisogno solo di un asciugamano arrotolato o un cuscino da stringere tra le ginocchia e di un rialzo di circa 5 cm (verosimilmente un altro cuscino) da mettere sotto le punte dei piedi o i talloni.
Sarà molto importante mantenere l’attenzione sulla fluidità del respiro (mai andare in apnea!), sul rilassamento delle spalle e sull’attivazione della muscolatura addominale profonda e degli adduttori. Inoltre il rialzo sotto i piedi sarà da stimolo per far oscillare il bacino indietro durante la discesa.
È importante, inoltre, lasciar cadere la testa e le braccia quando si è chinati e contrarre bene i glutei quando si sale verso l’alto, puntando alla massima altezza.
Ovviamente fermatevi se percepite dolore da qualche parte nella schiena: voglio ricordare che questo non è l'approccio più indicato se già siete in una fase acuta, ma vi sarà più utile dopo un trattamento mirato.

Io consiglio l’esecuzione senza scarpe, contando 3/5 ripetizioni per ognuna delle 3 posizioni:

    • Rialzo sotto le punte
    • Rialzo sotto i talloni
    • Senza rialzo e senza asciugamano tra le ginocchia
L’obiettivo finale sarà quello di raggiungere la punta dei piedi nella maniera più fluida, con meno difficoltà e flettendo sempre meno le ginocchia.
Provalo! Potrà volerci anche meno di una settimana!!

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About The Author

Nicola Basile
FISIOTERAPISTA specializzato in ambito sportivo, ha collaborato per 10 anni con alcuni tra i più prestigiosi centri medici di Bologna e Torino, oltre a diverse società sportive professionistiche di serie A di calcio, baseball e pallamano.

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